MENU

Ristrutturazione a Pescara. Tensione tra compressioni e dilatazioni – RISTRUTTURAREONWEB

2218
2

L’architetto Antonio Sabatino si occupa della ristrutturazione di un appartamento a Pescara, ponendo come punto cardine del progetto il gioco dei volumi e il continuo movimento delle pareti e dei soffitti che creano una tensione spaziale tra gli ambienti domestici. Il progetto riguarda la ristrutturazione di un appartamento in uno stabile nel centro di Pescara da parte dell’Architetto Antonio Sabatino. Un progetto rivolto tutto all’interno, all’utente e alle percezioni che si hanno nel vivere uno spazio domestico. Lo studio e la rivisitazione degli interni si sono concentrati soprattutto nella zona giorno ponendo alla base  il concetto di open-space quale esigenza principale del committente.

ARTICOLAZIONE DEI VOLUMI
Alla mancanza di vedute panoramiche il progettista ha cercato di compensare con l’articolazione dei volumi, per cui al concetto di open-space si è unita l’idea della movimentazione spaziale; attraverso le diverse altezze del soffitto, si definiscono gli ambiti senza creare vere e proprie divisioni.

LE PARETI E IL SOFFITTO
Lo spazio si comprime all’ingresso, per creare una zona intima di accoglienza, e si dilata immediatamente dopo nella cucina e nel living. Qui le pareti non sono ‘chiuse’ ma aperte, il soffitto si stacca da esse in modo tale da avere una percezione più ampia dello spazio.

COMPRESSIONI E DILATAZIONI
La continua tensione che si instaura tra compressioni e dilatazioni conferiscono movimento fluido all’open-space eliminando la statica articolazione planimetrica. Tutti gli elementi di arredo, dai cubi porta libri al mobile del soggiorno cercano di venir fuori dalle pareti; anche i corpi radianti in acciaio satinato, alla stregua di piccoli piani che si scostano dalle pareti, concorrono a generare movimento.

MATERIALI E ARREDI
Quale elemento centrale della zona living è la scultura in liane che emerge da un grande vaso in finitura corten a polarizzare l’attenzione e generare dinamismo. Lo stile minimalista che caratterizza il progetto conferisce un atmosfera accogliente ed elegante: gli arredi attraverso i toni caldi del cacao, del wengé, del cuoio concorrono alla sobrietà del linguaggio. Anche il pavimento, in rovere sbiancato con doghe lunghe 2 mt , cerca di dare leggerezza e intimità all’ambiente.

LA CUCINA
La cucina è basata sui colori del bianco ghiaccio e accoglie un isola centrale con piano in corian, completamente laccata lucida. Anche in questo caso la scelta della finitura non è causale perché serve a riflettere la luce e dilatare lo spazio a disposizione. A fare da contrappunto alla sua luminosità vi è il pavimento in gres porcellanato color acciaio corten. Una parete in cristallo divide idealmente i due ambienti e amplifica e diffonde la luce che inonda la cucina in tutto l’ambiente.

LA ZONA NOTTE
L’atmosfera accogliente caratterizza anche la camera da letto dove anche qui ritroviamo i toni caldi del cacao e del wengé. Infine anche in spazi ristretti come il bagno si ritrova lo stesso movimento e tensione tra gli elementi che lo compongono. La vasca da bagno è incastonata nel legno scuro mentre il lavandino in cristallo è appoggiato su un ripiano in legno con la fontana che emerge dal pavimento.