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Mercato di Quartiere – Torremaggiore (FG)

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Con Decreto 27/12/2001 (GU n. 162 del 12/7/2002, sup. ord. ) il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha promosso il Programma innovativo in ambito urbano denominato “Contratto di quartiere II” al quale la Regione Puglia ha aderito assicurando l’apporto finanziario di competenza e ha pubblicato il bando di gara “definitivo”. L’Amministrazione comunale di Torremaggiore, valutando positivamente la ricaduta del Programma sul territorio comunale, ha approvato il Contratto di Quartiere II denominato “Terrae Maioris” individuando i quartieri e le zone ove sussiste diffuso degrado delle costruzioni e dell’ambiente urbano, e  nello specifico,  ha previsto interventi  di cui all’art. 4.1 del bando regionale distinti in urbanizzazioni primarie e secondarie  tra cui il mercato di quartiere nella zona 167; tali interventi erano da realizzare in parte con i finanziamenti pubblici messi a disposizione da Ministero e regione per i Programmi del “contratto di quartiere II” ed in parte con le risorse aggiuntive dei Soggetti proponenti  in project financing. Lo strumento del project financing normato dal D.Lgs N°163/2006 “Nuovo Codice dei Contratti Pubblici” agli art. 153 – agg. al D.Lgs. n. 152/2008 al comma 19) stabilisce che i soggetti promotori privati possono presentare alle amministrazioni, a mezzo di studi di fattibilità, proposte relative alla realizzazione di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilità non presenti nella programmazione triennale di cui all’articolo 128 ovvero negli strumenti di programmazione approvati dall’amministrazione; tali proposte possono essere presentate da soggetti promotori privati così come riportato all’art. 153 comma 20) dal quale si evince la possibilità anche per soggetti di cui all’art. 34 del medesimo D.Lgs;

AREA DI INTERVENTO – Il lotto in oggetto, ha una superficie di circa mq 6.600,00; esso è caratterizzato dalla presenza di una intensa quinta arborea e arbustiva che delimita la prima fascia con destinazione a giardino pubblico di cui la parte a ovest è completamente spoglia mentre nella parte est è presente una pineta. La restante parte a sud, è caratterizzata dalla presenza di pini di diversa altezza e età. Come già detto, il lotto è caratterizzato dalla presenza di alberi per cui, come sarà successivamente esposto, si terrà in grande considerazione tale aspetto ovvero si provvederà a riqualificare l’esistente per meglio renderlo fruibile agli abitanti di quartiere.

IL PROGETTO – L’impostazione progettuale della struttura nasce dalla duplice considerazioni di base ovvero dalla volontà di dotare il quartiere popolare di una infrastruttura necessaria, dalle caratteristiche eco-sostenibili che sempre più viene richiesta quale principio di progettazione ed elemento fondamentale di tutti gli interventi a carattere pubblico, e dalla necessità di riqualificare un’area verde rendendola disponibile e funzionale agli abitanti di zona. L’ubicazione della struttura sarà nella fascia destinata a giardino nella quale, in parte è lasciata a prato e in parte a pineta. I pini presenti nella zona di intervento, di concerto con l’Amministrazione, saranno espiantati e ricollocati nella pineta pubblica o diversa destinazione sulla base delle indicazioni fornite dall’ Amministrazione. L’intervento, come già più volte ripetuto, cercherà di salvaguardare la valenza intrinseca dell’area legata alla presenza delle alberature ampliando la zona di intervento rispetto al progetto approvato con il Contratto di Quartiere ovvero inglobando al suo interno la restante parte lasciata a pineta inutilizzata creando un nuovo parco urbano.

 IL MERCATO DI QUARTIERE – Il nuovo mercato sarà collocato nella zona destinata inizialmente a giardino. Esso sarà realizzato con strutture prefabbricate ed avrà un ingombro di ml 70 x 18,50; al piano terra sarà disposto la parte vendita mentre nell’interrato sarà collocato un parcheggio, un locale tecnico, lo spazio baby sitting e il magazzino. L’altezza massima del mercato sarà di mt 5,20 rispetto al piano marciapiede. La sua posizione sarà arretrata rispetto alla strada in quanto sarà conservata la cortina verde esistente sia per preservare l’aspetto vegetativo sia per limitare l’impatto ambientale rispetto ad un area verde esistente. La struttura è concepita come un contenitore all’ interno del quale saranno ubicate le funzioni del mercato. Le area destinate alla vendita del pesce, carne, latticini, pane e parafarmacia sono pensate come spazi indipendenti con accesso proprio per l’eventuale affitto. Lo stesso è pensato per il chiosco bar (funzione di controllo e gestione del parco) e lo spazio baby sitting (servizio offerto per la clientela del mercato e degli abitanti di zona fruitori del parco). Lo spazio surgelati, frutta e verdura possono avere fornitori indipendenti dal soggetto promotore. Quest’ultimo si riserva la gestione della superficie maggiore ovvero i generi alimentari con annessi magazzini, uffici e servizi.

 IL NUOVO PARCO URBANO – Tutte le aree verdi presenti all’intono della struttura saranno riqualificate e recintate per motivi di sicurezza nelle ore notturne e per evitare atti di vandalismo. Gli accessi al nuovo parco urbano saranno due: uno principale su via A. De Gasperi , vicino alle scuole elementari e ai campi da tennis e un secondo ingresso su via Don L. Sturzo. Il nuovo parco sarà completamente ripulito e verranno creati dei nuovi percorsi, in armonia con la vegetazione esistente e l’aspetto naturalistico, che collegheranno i due ingressi. Lungo tali percorsi saranno create delle aree giochi e verranno apposte delle panchine; lo stesso servirà per l’accesso allo spazio baby sitting. A presidiare l’accesso principale, dove è previsto anche uno spazio per la rimessa bici, ci sarà un chiosco bar. La gestione del parco sarà a carico del promotore che dovrà assicurare la piena fruibilità agli abitanti della zona.

LA PROGETTAZIONE ECO-SOSTENIBILE – Il punto di partenza della progettazione definitiva/esecutiva dovrà essere l’analisi del sito (site planning dalla cultura anglosassone) che costituisce una fase indispensabile del processo di progettazione ecosostenibile.  L’analisi del sito rappresenta in sintesi una lettura analitica dei fattori ambientali e dei fattori climatici, da cui scaturiranno i dati di progetto funzionali alla definizione del sistema edificio-impianto, poiché attraverso la conoscenza dei dati climatici è sarà possibile progettare un uso razionale delle risorse climatiche, energetiche ed idriche.   Questi dati serviranno in fase di progettazione definitiva a definire il sistema edificio-impianto ovvero quel complesso di scelte progettuali e tecnologiche da utilizzare per un rendimento ottimale delle risorse disponibile

TECNOLOGIE SOSTENIBILI – I sistemi impiantistici e la tecnologie da adottate dovranno rispondere all’obiettivo strategico di limitare i carichi di riscaldamento e raffrescamento fino al punto di poterli coprire in gran parte con l’energia solare ovvero riducendo al minimo il bilancio energetico e assicurando un equilibrio costante tra la disponibilità delle risorse presenti e i fabbisogni  (EDIFICIO A EMISSIONI ‘ZERO’).  Tutto ciò in quanto strutture simili concepite in maniera tradizionale sono dei veri e propri “buchi  neri” dal punto di vista energetico come effetto sull’ambiente.