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DUE MINI APPARTAMENTI DIVENTANO UN GRANDE DUPLEX – RIFARE CASA 6/2018

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RISTRUTTURAZIONE E FUSIONE: UN’ABITAZIONE RISULTANTE DALLA FUSIONE DI DUE PICCOLI APPARTAMENTI SOVRAPPOSTI, CON L’ARDUO COMPITO DI METTERE IN COMUNICAZIONE I DUE LIVELLI CON UNA SCALA CHE FOSSE UN ELEMENTO RAPPRESENTATIVO DELLO SPAZIO (testo tratto da Rifare Casa)

Il progetto di questa abitazione prende vita con l’acquisto di un appartamento sito al primo piano di una palazzina, ubicata nel comune di Pescara e costruita una decina di anni fa, da parte di una giovane coppia con figli piccoli, già proprietaria di un appartamento analogo al piano  superiore. Il desiderio era quello di trasformare le due unità indipendenti, circa 50 m2 ciascuna, in un duplex che potesse soddisfare le necessità di maggior spazio della famiglia, destinando a living il piano inferiore e organizzando le camere da letto e una zona studio/relax al piano superiore. Alla base dell’intervento c’era l’esigenza imprescindibile di collegare i due livelli con una scala interna, perciò di individuare il punto in cui realizzare il foro nel solaio interpiano senza intaccare le strutture portanti dell’edificio, affrontando la situazione subito dopo la demolizione integrale delle tramezzature interne. La nuova distribuzione degli spazi si è perciò sviluppata attorno alla nuova scala in acciaio. Il piano terra si presenta come un ambiente completamente aperto: anche il bagno preesistente è stato eliminato e la finestra che lo serviva è stata murata. L’unico ambiente chiuso da una porta interna, in tinta con la parete e a filo muro, è un nuovo vano ricavato davanti all’ingresso e a lato della scala, adibito a lavanderia. Questo spazio, al piano superiore, corrisponde al bagno aggiunto a servizio della camera matrimoniale, mentre quello preesistente è stato mantenuto e leggermente ampliato. Nella zona di ingresso, inoltre, è stato realizzato un ribassamento in cartongesso con faretti incassati. La scala è protetta su entrambi i lati da balaustre di vetro temperato extrachiaro 10+10: mentre le due lastre di sinistra sono balaustre vere e proprie, alte circa un metro e profilate a seguire l’inclinazione della rampa, sul lato destro c’è un’unica grande lastra che chiude completamente lo spazio tra i gradini della scala e la cucina. Il soffitto ribassato nella zona d’ingresso trasmette una sensazione di intimità appena si entra in casa, ma non appena si getta lo sguardo in direzione del living si ha la percezione di addentrarsi in uno spazio con un’altezza superiore agli standard, mentre tra pavimento e soffitto ci sono i classici 2,70 metri. Sempre su questo lato, fin dai primi gradini, si sviluppa un corrimano in acciaio realizzato in un’unica soluzione. I due livelli, bagni compresi, sono pavimentati con un parquet di rovere chiaro; non è stato necessario sostituire i serramenti esterni, già di per sé performanti, tuttavia sono state elettrificate le tapparelle, azionabili singolarmente con comandi a parete o simultaneamente tramite una centralina.

RISCALDAMENTO A PAVIMENTO
Per poter installare l’impianto radiante a pavimento si è resa necessaria la demolizione della vecchia piastrellatura e del massetto, fino alla struttura del solaio in latero-cemento. Nella stesura delle tubazioni, si è badato che queste non interessassero la zona in cui era previsto il posizionamento e il fissaggio a terra dei piantoni della scala.

IL FORO SCALA E I RINFORZI STRUTTURALI
Si è reso necessario un accurato studio per capire dove fosse possibile realizzare l’apertura per la scala: il taglio è stato eseguito parallelamente alla tessitura del solaio con la sola asportazione di diverse pignatte e un unico travetto in cemento, provvedendo poi alle opportune ricuciture con putrelle a U in acciaio e piastre da 8 mm di spessore. L’apertura è stata realizzata con una larghezza maggiorata di circa 40 cm rispetto a quella effettiva della scala per renderla più ariosa; nella foto a sinistra, si nota la simulazione dei nuovi ambienti al piano superiore e del vano scala, delimitati da mattoni forati.

ALLA BASE DELLA SCALA
Il mobile sottoscala, oltre ad accogliere la TV in una rientranza dedicata, è progettato con contenitori a favore della cucina e ha la funzione di evitare il passaggio sotto la scala nella zona più bassa della rampa. La struttura è realizzata in MDF, come la base che dà vita ai primi gradini della scala, nascondendone gli ancoraggi a pavimento e inglobando il pilastro; la duplice finitura delle superfici di questi due elementi, in parte laccate e in parte rivestite con le doghe del pavimento, li fonde efficacemente con l’ambiente circostante. La scala vera e propria è in acciaio: oltre a essere fissata a terra e alla trave portante superiore, nel tratto iniziale è ulteriormente ancorata a un’ampia schermatura laterale in acciaio, concepita con un sistema di tolleranza che ha permesso di fissarla correttamente, a sua volta, alla muratura.

FINTE TRAVI E NICCHIE
Per nascondere i cassettoni delle finestre e dare una maggiore continuità alla parte superiore delle pareti, è stata realizzata una finta trave in cartongesso che si sviluppa dal living alla cucina, passando perla zona pranzo. Sopra i fornelli, il ribassamento incorpora la cappa con i faretti e anche le colonne sono delimitate da strutture in cartongesso costruite appositamente per farle risultare incassate a filo piano. L ’isola davanti a esse racchiude il lavello centrale, con un piano di lavoro da un lato e un’estensione utilizzabile per la colazione dall’altro.

LA GRANDE CAMERA DA LETTO E LE SUE PERTINENZE
La zona notte padronale occupa circa metà del piano superiore: il letto è collocato nell’area corrispondente al precedente ingresso dalla scala condominiale, del quale è stata mantenuta la porta. Questa è nascosta da un mobile su ruote della cabina armadio, così da rimanere funzionale all’occorrenza, per esempio se si dovessero sostituire gli arredi, evitando di utilizzare la scala interna che potrebbe venir danneggiata o essere fonte di situazioni pericolose. L’intera cabina armadio, progettata su misura dallo studio e realizzata da una falegnameria locale, è interposta tra la camera e il bagno annesso, privo di finestra e perciò dotato di sistema di aspirazione forzata; un’anta vetrata color fumé, scorrevole nello spessore della parete in tinta cacao, isola la camera dalla cabina.