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Concorso “Un tOndo diVino” – Un’opera simbolo del vino e della città di Venosa – 2° PREMIO

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IL CONCEPT

Partendo dallo studio della rotatoria e della sua caratterizzazione, il Concept ideato ha cercato di indagare e sviluppare nel senso più ampio e profondo il tema proposto “IL VINO E LA CITTÀ DI VENOSA”, cercando di realizzare un elemento-simbolo quale sintesi ideale che contenesse al suo interno la ricca storia della città, il prodotto principe – l’Aglianico del Vulture – rappresentativo del paesaggio e territorio e al contempo divenisse simbolo stesso della Cantina di Venosa.

La forma circolare della rotatoria con il suo senso di percorrenza antiorario hanno influito sul design e sull’idea fin dall’inizio; sul piano verticale si è cercato di creare un elemento-simbolo (il calice Ballon) visibile da ogni direzione di arrivo quale punto focale di riferimento, mentre sul piano orizzontale idealizzare la forma circolare quale contenitore di un concetto semplice e immediato: il grappolo d’uva stilizzato nella sua forma più conosciuta. Dalla contrapposizione tra questi due piani è nata la sintesi dei due elementi: dalla staticità del grappolo d’uva a terra emerge “il calice” dalla forma dinamica che trasforma la rotazione in torsione: un movimento che rimanda alla spremitura dell’uva (enfatizzato con le fontane d’acqua) o alla successiva ossigenazione in bicchiere prima della degustazione.

Proprio da quest’ultimo il Concept ideato trae spunto e inserisce un ulteriore elemento figurativo: un anello circolare che segna idealmente la presenza di vino ad indicare il “calice mezzo pieno” sinonimo di ottimismo e sulla quale viene riportato in circolo il nome della Cantina stessa. A completamento dell’idea e a protezione della scultura, una “barriera” che ancora una volta lega la Cantina con la storia di Venosa ossia la celebre frase (realizzata in senso antiorario) di Orazio che qui viene riportata per intero: Nunc est bibendum, nunc pede libero pulsanda tellus. (Odi, I, 37, 1)

LE ROTATORIE E LA VIA APPIA – Il Concept ideato, come già anticipato all’inizio, va oltre lo studio della rotatoria posta a tema del concorso: la storia della città legata alla sua felice posizione sulla Via Appia che l’ha resa importante, diventa un ulteriore spunto di riflessione e al contempo inizio propositivo per la creazione di altre rotatorie simili.  All’ingresso ovest dove è presente la Cantina si contrappone quello ad est segnato dalla presenza del Parco Archeologico con i resti romani: qui il simbolo per eccellenza non è più il Calice ma è rappresentato dal profilo del suo più illustre cittadino – Quinto Orazio Flacco – che con le sue frasi, diventate modi di dire ancora in uso, testimoniano la sua grandezza di poeta romano. La frase Nihil mortalibus ardui est (Odi, 1,3,37): “Non vi è nulla di difficile per i mortali” in questo contesto è stata scelta ed interpretata come riferimento alla grandiosità dell’Impero Romano.  La terza rotatoria, posta nel cuore della città in Piazzale De Bernardi in sostituzione della fontana esistente, è una riproposizione del Concept ideato e adattato alle dimensioni ridotte: sempre una fontana ma cinta con la frase più celebre del poeta venusino: Carpe diem quam minimum credula postero (Odi, 1,11,8).