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Casa Accoglienza L’Orchidea – Torremaggiore (FG)

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L’intervento prevede la realizzazione di una Comunità alloggio ovvero una “struttura educativa residenziale a carattere comunitario”, caratterizzata dalla convivenza di un gruppo di minori di età compresa tra i 12  e i 18 anni, con la presenza di educatori che assumono la funzione di adulti di riferimento. Le “Comunità alloggio/educative rappresentano oggi una modalità d’accoglienza di tipo autenticamente familiare a minori che si trovano nella necessità di allontanarsi temporaneamente dalla loro famiglia naturale, che supera la forma tradizionale dell’istituto educativo-assistenziale.

IL PROGETTO – L’impostazione progettuale della struttura nasce dalla duplice considerazioni di base ovvero dalla caratteristiche delle “Comunità alloggio” dettate dalla Legge Regionale N°19 del 10 luglio 2006 e da una progettazione eco-sostenibile che sempre più viene richiesta quale principio di progettazione ed elemento fondamentale di tutti gli interventi a carattere pubblico. Le caratteristiche riportate dalla L.R. 19/2006 sono state tradotte in progetto che ha alla base l’idea di una grande casa  dimensionata per una capienza massima di 10 minori: la tipologia della Comunità Alloggio deriva, infatti, dalla rivisitazione in chiave moderna della Domus romana, caratterizzata da uno sviluppo orizzontale intorno all’atrium o al peristylium, elementi centrali su cui si affacciavano tutti gli ambienti della Domus: un’architettura che prediligeva le prospettive interne che gravitano intorno a questi spazi. Partendo dalla Domus, il progetto si è sviluppato con l’idea di risaltare il concetto di atrium o peristylium, utilizzando queste corti quale elemento di socializzazione, condivisione, e connotazione spaziale in grado di diffondere la luce solare (inverno) e caratterizzare la sequenza spaziale interna.  A differenza della Domus, però, il progetto della Comunità Alloggio non nega il rapporto con l’esterno aprendo le due corti con un atteggiamento che lascia instaurare un dialogo con l’intorno; la “corte della zona giorno” apre verso la strada d’accesso e attiene ad una funzione dinamica, legata alle attività di socializzazione giornaliere; la “corte della zona notte” apre verso il giardino, una dimensione più intima e riservata, legata all’individualità e alla privacy.

Il progetto si sviluppa in gran parte al piano terra, dove accoglie la maggioranza delle funzioni; la distribuzione planimetrica parte dall’orientamento ovvero l’edificio è disposto secondo l’asse N-S ed è studiato in maniera tale che il blocco degli alloggi (a due piani) è posto nella parte nord in maniera tale da non generare ombre portate sul resto dell’edificio. L’esposizione degli ambienti, grazie alla presenza delle due corti, è ottimale; l’edificio, infatti, è stato concepito quale blocco unico scomposto dalle corti in tre elementi dalle attività e dagli spazi funzionali differenti. Nel blocco più a sud troviamo gli spazi della socializzazione ovvero la sala multifunzione e la zona pranzo comune, mentre, il blocco centrale è destinato alla gestione (ufficio, camera responsabile), alle attività comuni – anche con esterni alla struttura – (spazio ludoteca) e ai servizi (cucina).

Il blocco più a nord, oltre ai servizi (deposito, bagno disabili, lavanderia e stireria) è deputato agli spazi privati ovvero accoglie tutte le camere divise per singole (N° 6 di cui una per disabili e due con la possibilità di ospitare un secondo letto) e doppie (N°2). La distribuzione, al secondo piano, è fatta a ballatoio e prevede un facciata vetrata con camino di ventilazione per gli apporti solari invernali. Il piano interrato con superficie di circa mq 450, accoglie i parcheggi e tutti i locali tecnici destinati all’impiantistica; esso funge da basamento per l’appoggio della piastra su cui verrà realizzata la struttura con  l’ausilio degli isolatori sismici; questo tipo di dispositivi permette all’edificio di oscillare impedendo gravi danni alle strutture, ai tamponamenti, agli impianti ma soprattutto consentendo un alto livello di sicurezza per l’utenza. Il giardino all’intorno della struttura presenta una superficie di circa 1800 mq; al suo interno saranno presenti panchine e una serie di aree gioco attrezzate; l’aspetto naturalistico dell’area sarà curato con una serie di essenze arboree e arbustive locali; qui sarà realizzata anche una vasca d’acqua a sfioro della dimensione di mt 7,20 x 4,50 per raffrescare il microclima locale in estate. Infine sarà previsto la realizzazione di un campo multiuso per varie attività sportive (calcetto, pallavolo, pallacanestro, etc).

GLI SPAZI INTERNI – Come già anticipato, la struttura è composta da tre blocchi: il blocco centrale dal quale avviene l’ingresso principale prevede un atrio e ufficio di mq 10 per la gestione della Comunità. Successivamente troviamo l’area ludica, di circa mq 38, con arredi e attrezzature per il gioco destinato ai ragazzi più piccoli e a eventuali fruitori esterni per la socializzazione.  L’ambiente è fortemente caratterizzato dalla presenza di vetrate esterne che affacciano sulle due corti esterne; le visuali interne lasciano traguardare gli alberi presenti nelle corti generando un continuum tra interno ed esterno. Inoltre, grazie agli studi dell’architettura bioclimatica, in inverno l’area ludica è immersa nella luce solare mentre in estate, grazie ai frangisole presenti sulle corti, l’area è in ombra. Nella parte est è presente la camera del responsabile della struttura oltre a una piccola infermeria e alla cucina con annesso ripostiglio per consentire la somministrazione dei pasti. Gli spazi destinati ad attività collettive e di socializzazione sono presenti anche nel blocco a sud dove troviamo una sala da pranzo comune di mq 26 collegata direttamente alla cucina e, attraverso ampie porte scorrevoli, anche allo spazio multiuso. Quest’ultimo con superficie di circa mq 60 è destinato ai giochi di gruppo, alla conversazione e alla visione della TV. Anche qui, grazie alla presenza di pareti vetrate, è possibile avere una visione d’insieme dell’interno della Comunità Alloggio, con l’alternarsi degli spazi vuoti e dei volumi, delle luci e delle ombre, dell’interno e dell’esterno. Nel blocco nord, infine, sono ubicate tutte le camere da letto. Il progetto prevede la realizzazione di n° 6 camere singole (con superficie di mq 11 e mq 14 per l’aggiunta di un secondo letto) con servizi comuni ovvero sarà realizzato un antibagno con n°2 lavabi e  accesso dalle due camere; l’antibagno sarà collegato al bagno con wc, bidet e doccia. Una di queste camere, con relativi servizi, avrà le dotazioni per i disabili. È prevista la realizzazione di n° 2 camere, con sup. di 16 mq, con letti doppi e servizi con lo stesso funzionamento delle singole.

LA PROGETTAZIONE ECO-SOSTENIBILE – Il punto di partenza della progettazione ecosostenibile è stata l’analisi del sito (site planning) che costituisce una fase indispensabile del processo di progettazione ecosostenibile. L’analisi del sito ha rappresentato in sintesi una lettura analitica dei fattori ambientali e dei fattori climatici, da cui sono scaturiti i dati di progetto funzionali alla definizione dell’intervento. La conoscenza dei fattori climatici caratteristici del sito (disponibilità di luce naturale, clima acustico, campi elettromagnetici, accesso al sole, al vento, ecc) sono stati necessari per soddisfare le esigenze di benessere, igiene e salute, poiché attraverso la conoscenza dei dati climatici è stato possibile progettare un uso razionale delle risorse climatiche, energetiche ed idriche. Sono stati effettuati ricerche sul microclima locale ripresi dalla stazione meteorologica di Foggia Amendola; sono state analizzate le precipitazioni medie mensili riferite agli ultimi 30 anni, le temperature massime e minime, le % di umidità nonché l’eliofania assoluta. Questi dati sono serviti a definire il sistema edificio-impianto ovvero quel complesso di scelte progettuali e tecnologiche da utilizzare per un rendimento ottimale delle risorse disponibili.

ANALISI BIOCLIMATICA – L’analisi bioclimatica ha imposto una progettazione pensata per far interagire l’edifico in modo energeticamente corretto con l’intorno ambientale, attraverso l’analisi dei venti, la morfologia del terreno, l’andamento solare e il microclima. La composizione dei volumi, dal punto di vista architettonico, sono nati in relazione ad un variabile rapporto con la luce naturale, con i venti e le stagioni; i volumi e gli aggetti sono stati studiati in rapporto con il sole e, un accurato studio delle ombre portate, ha assicurato un corretto soleggiamento ed ombreggiamento degli ambienti nelle diverse stagioni. Le valutazioni sul contributo energetico solare sono state definite tramite analisi qualitative condotte nelle varie stagioni, in particolari e significativi orari della giornata solare (angoli verticali e azimuthali, assonometrie solari, analisi delle ombre portate); si sono adottati atteggiamenti e dispositivi tesi a favorire l’ingresso solare nell’edificio in certi periodi dell’anno (inverno) e a proteggerlo dallo stesso accesso solare in altri periodi (estate). Questo atteggiamento selettivo è stato messo in opera tramite aggetti e sporgenze che fungono da barriera alle incidenze “alte” del sole estivo, mentre sono permeabili alle incidenze più “basse” dei restanti mesi. L’ausilio delle piante a foglia caduca nelle due corti interne, oltre a una valenza estetica, ha il compito di  schermare l’ingresso solare in estate ed essere permeabile ai raggi invernali. Dalle verifiche qualitative delle incidenze solari, è stato appurato che nei giorni invernali (dove c’è più bisogno di luce), l’irraggiamento solare diretto sarà in grado di illuminare pressoché per intero le zone comuni destinate alla socializzazione, conferendo a questi spazi il giusto comfort psico-fisico per la funzione a cui sono destinati. L’immagine finale della progettazione risulta essere ispirata ad un gusto contemporaneo, di elevata qualità architettonica, che interpreta in modo sociale, relazionale ed ecosostenibile le esigenze dell’abitare nuovo ispirato ai principi della condivisione e accettazione. I colori dell’intervento saranno orientativamente il bianco di  intonaco a calce (basso assorbimento della radiazione termica solare) per le murature, alluminio (elevata riflettenza) per i brise-soleil, il nero degli infissi verniciati con triplo vetro basso emissivo.

TECNOLOGIE SOSTENIBILI – I sistemi impiantistici e la tecnologie adottate risponderanno all’obiettivo strategico di limitare i carichi di riscaldamento e raffrescamento fino al punto di poterli coprire in gran parte con l’energia solare ovvero riducendo al minimo il bilancio energetico e assicurando un equilibrio costante tra la disponibilità delle risorse presenti e i fabbisogni  (EDIFICIO A EMISSIONI ‘ZERO’).

Sistema integrato di riscaldamento – Lo schema funzionale prevede che il ricambio dell’aria sia garantito dal sistema di ventilazione controllata che nelle stagioni intermedie è sufficiente a garantire il comfort degli utenti. Qualora il pre-riscaldamento o il pre-raffrescamento dell’aria nel sottosuolo non sia in grado di mitigare a sufficienza la temperatura dell’aria, entra in funzione il sistema radiante integrato nel pavimento. La temperatura superficiale degli elementi orizzontali è regolata indipendentemente in ogni stanza tramite l’immissione di acqua calda e fredda a una temperatura determinata da sonde di umidità relativa che impediscono la condensazione in estate. La modalità di produzione di quest’acqua, riscaldata o raffreddata a seconda della stagione, è stata scelta con l’obbiettivo di limitare la produzione di C0₂ e di polveri sottili. La gran parte dell’acqua calda è prodotta dai collettori solari disposti in copertura (fonti energetiche alternative). L’acqua calda, a una temperatura media di 50°C, sarà conservata in appositi serbatoi di accumulo (boiler), prima di essere impiegata per la climatizzazione e per gli usi sanitari. Essa potrà essere immessa direttamente nel circuito radiante (inverno) oppure potrà essere inviata ad una macchina refrigerante (estate) che ne abbasserà la temperatura a 8°C (solar cooling). Quando la quantità di acqua riscaldata dal sole non sarà sufficiente per tutti gli usi, entrerà in funzione una caldaia a condensazione ad alto rendimento, che ne integrerà la produzione.  L’impianto  integrato con la caldaia a condensazione permetterà di sfruttare il calore latente generato dai fumi di scarico recuperando parte dell’energia prodotta per la sua stessa funzione. Questa tipologia d’impianto consente la realizzazione delle migliori condizioni di salubrità indoor (assenza di moti convettivi di polveri per soggetti sofferenti di asma) contemporaneamente alla riduzione  dei consumi energetici. L’approccio integrato dell’ impianto di riscaldamento con la ventilazione controllata permetterà di ottenere un risparmio di circa il 60% del fabbisogno di climatizzazione rispetto ad un edificio per residenze tradizionale. Inoltre, per aumentare l’abbattimento di consumo energetico sarà realizzato sul tetto,  un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica dimensionato per 6 kwp con apposito gruppo di conversione  (inverter) per la trasformazione di DC / AC

SISTEMA DI VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA – Il sistema di ventilazione meccanica controllata sarà a doppio flusso con altissimo recupero energetico per garantire la migliore qualità dell’aria nei locali abitati e contribuire ad innalzare il livello di comfort, minimizzando l’accumulo di batteri, acari e pollini. Il sistema sarà completo di recuperatore entalpico ad alta efficienza con componenti che guidano il percorso dell’aria di rinnovo, dal punto di prelievo fino alla filtrazione dell’aria ed alla distribuzione in ogni singolo locale, privilegiando l’immissione nei locali notte, caratterizzati dai tempi di permanenza maggiore; analogamente per l’aria viziata, prelevata nei locali dove l’aria è più inquinata, fino all’espulsione all’esterno. L’aria di rinnovo sarà prelevata all’esterno attraverso appositi camini (torri) che eviteranno il rientro di gas radon e di odori dal terreno. Le torri, completamente realizzate in acciaio inox, saranno fissate al terreno da un adeguato basamento che consentirà il passaggio a tenuta di gas delle tubazioni in PE-HD corrugate all’esterno e lisce all’interno. Tali tubazioni, posate fra il solaio a terra e il suolo ad una profondità di circa un metro ed ad una distanza di circa 60 cm una dall’altra, convoglieranno l’aria al recuperatore ad altissima efficienza WHR in controcorrente, scambiando calore con il terreno, pre-riscaldando l’aria durante la stagione invernale e pre-raffrescandola durante la stagione estiva. Su entrambi i circuiti di aspirazione e di mandata saranno previsti appositi silenziatori in grado di smorzare la rumorosità del flusso d’aria a livelli praticamente impercettibili.

SISTEMA DI RECUPERO DELLE ACQUE METEORICHE – Il sistema di recupero delle acque meteoriche utilizzerà l’acqua di pioggia in sostituzione dell’acqua potabile per gli usi domestici in cui non serve necessariamente l’acqua potabile. L’impianto per il recupero delle acque piovane sarà dotato di una vasca di accumulo in polietilene monoblocco, tubazione di by-pass in PVC, cestello estraibile per grigliatura grossolana in PVC, tubo di aspirazione con valvola di fondo, pompa autoadescante esterna e centralina di comando per il controllo della presenza di acqua in vasca, debatterizzatore con lampada a raggi UV per la disinfezione. Le acque meteoriche saranno reimpiegate per le cassette dei WC, il lavaggio del bucato, l’innaffiamento delle aree verdi (giardino). Infine saranno adottati tutti gli accorgimenti possibili per il contenimento dei consumi idrici:  tutte le vaschette w.c. saranno dotate di doppio pulsante mentre per le rubinetterie è previsto l’uso di frangigetto o miscelatori di acqua e aria.

SOLUZIONI ANTISISMICHE – Le soluzioni antismiche Le strutture in elevazione dell’edificio poggiano su una soletta di 35cm di c.a., che a sua volta poggia sia pilastri perimetrali sia su pilastri centrali.  In corrispondenza dei punti d’appoggio agli angoli e lungo il perimetro sono stati inseriti gli isolatori sismici, negli altri dei carrelli bidirezionali. Lo spessore elevato della soletta è giustificato dal fatto di avere massima libertà di distribuzione interna ai piani superiori ed al piano interrato una superficie libera molto ampia con pochi pilastri centrali. Gli isolatori sismici sono stati posizionati agli spigoli perché è in quei punti che si manifesteranno i maggiori spostamenti relativi tra le strutture di fondazione e di elevazione, essi rimarranno accessibili ed ispezionabili e nel caso si presenti la necessità potranno anche essere sostituiti. Tali isolatori sismici o elastomerici sono dispositivi di appoggio in elastomero armato, costituiti da strati alterni di acciaio e di elastomero collegati mediante vulcanizzazione.

SCELTA DEI MATERIALI ECOCOMPATIBILI – Coerentemente con l’approccio integrato tra architettura e impianti, la scelta dei materiali e delle finiture sarà guidata dalla limitazione dell’impatto ambientale dell’edificio su tutto il ciclo di vita. I materiali saranno scelti sulla base della provenienza (locale preferibilmente), dell’assenza di emissioni nocive, del contenuto riciclato e della possibilità di riciclaggio. In questo modo l’uso prevalente di materiali da costruzione naturali e non di sintesi chimica, oltre a garantire la qualità e la tenuta nel tempo, assicurerà maggiore salubrità agli ambienti interni. Le murature perimetrali saranno realizzate con blocchi Poroton con trasmittanza termica globale pari a 0,35 Wm²k (valore inferiore a quanto previsto dalla D.Lgs 192/05 e s.m.i.) . Le tramezzature interne saranno realizzate con blocchi di argilla naturale porizzati con farina di legno naturale, esenti da prodotti di sintesi, non radioattivi. Gli intonaci sia esterni che interni saranno a base di calce idrata naturale certificata ANAB; le pitture e le vernici naturali saranno composte esclusivamente da sostanze vegetali e minerali (olii vegetali e/o essenziali, resine vegetali, cera d’api). Tali vernici non producono emissioni nocive per la salute nel tempo, non producono inquinamento in fase di produzione ed in fase di smaltimento si reintegrano nel ciclo biologico.  La coibentazione termica sarà realizzata con pannelli di sughero. Gli infissi saranno in PVC con profilo da 90 mm e sistema di tenuta a tre guarnizioni composto da una struttura a 6 camere, un nucleo isolante in Neopor e la tripla vetratura in grado di offrire una trasmittanza termica pari a 0,8 W/K e un abbattimento acustico massimo di -46 dB. Per tutto il complesso della Comunità Alloggio sarà prevista un’illuminazione delle aree esterne destinate a giardino, attraverso lampioni funzionanti ad energia solare con accumulatore incorporato.