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Canicattì Sceglie Studio Sabatino – Archiportale

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Il Comune di Canicattì (Agrigento) ha reso noti i nomi dei vincitori dei due concorsi di idee rispettivamente dedicati alla sistemazione di piazzale Nassirya e dello spazio antistante il complesso Badia. Il gruppo guidato dall’Arch. Antonio Sabatino (Pescara) ha meritato il primo posto nella competizione relativa alla sistemazione di piazzale Nassirya.

[…] “Considerando le differenze di quote altimetriche e muovendo dall’idea che l’intervento dovesse trasformare Piazzale Nassirya e l’area verde in un unico elemento aggregante, volano di riqualificazione sociale ed umana,  si è colta l’occasione per sperimentare un intervento dalle forme morbide, con linee avvolgenti che lasciassero dialogare costantemente fra di loro i due elementi principali del progetto: il parco e l’area a parcheggio… La parte destinata a stazione degli autobus o semplicemente a parcheggio, viene migliorata attraverso due interventi fondamentali ovvero la realizzazione di un bar quale elemento cerniera tra l’area e il parco e la risistemazione del parcheggio con la realizzazione di una nuova isola pedonale centrale dalle forme armoniose… Quale contrappunto dell’area a parcheggio, il parco rappresenta la naturale continuazione dell’intervento. Qui la matrice delle linee morbide (dettate dal dislivello del terreno) genera una serie di elementi (aree di sosta, zone a giardino botanico, zone alberate) e traccia i 310 metri del percorso footing, si legge nella relazione di progetto fornita dallo Studio Sabatino.

Il progetto del verde trova la sua massima espressione nel giardino botanico: si tratta di un’importante collezione che ripropone alcuni dei principali biotopi tratti dalla macchia mediterranea, in prevalenza sempreverde, caratterizzata da un interessante polimorfismo.
Le piante sono disposte per gruppi che formano habitat adatti al futuro naturale sviluppo della vegetazione, facilitandone nel tempo la coltivazione e riducendone di conseguenza gli oneri di gestione e manutenzione. Si tratta inoltre di piante rustiche, poco esigenti in termini irrigui (il giardino botanico sarà dotato di un sistema di irrigazione a goccia collegato ad eventuale sistema di recupero delle acque meteoriche nell’area a parcheggio)”.
Tratto da: Archiportale del 30/04/2010